San Donato in Poggio

sandonato-0San Donato in Poggio ha origini romane, era un “castrum militare” a difesa della via Cassia Militare che venendo da Siena sul crinale delle colline attraversava poi la vallata della Pesa. Non sappiamo quale fosse il nome di questa fortezza ove risiedeva, di permanenza, una guarnigione di soldati per tenere sotto sorveglianza tutta la zona.

Nel sec. IV, al tempo di Papa Liberio, si assiste, all’interno del castello, alla costruzione in stile romanico della chiesa denominata Santa Maria della Neve, ampliata nel Medioevo e modificata con infrastrutture barocche nel 1600 e 1700.
Verso il Mille viene edificata fuori dalle mura la Pieve, anch’essa di stile romanico, caratterizzata da tre navate e tre absidi.Del castello non resta oggi che parte delle mura, le due porte di accesso (Porta Fiorentina e Porta Senese) ed alcuni torrioni fra cui la torre campanaria detta “il Campanone” ed il “Torrino” che si innalza a dominio della valle.

Il borgo ha comunque mantenuto intatta la sua struttura originaria con le caratteristiche stradine che si torcono dentro le case. All’interno del castello suggestiva è Piazza Malaspina, contornata dall’omonimo Palazzo, al centro del quale si trova un pozzo, a forma ottagonale,con sottostante cisterna con estensione pari alla superficie della piazza che in passato costituiva l’unica riserva d’acqua del borgo.

S.Donato passa alla storia per essere stato scelto per ben due volte come luogo di trattati di pace fra le due Repubbliche rivali di Firenze e di Siena (1176 e 1265).

Proprio da San Donato, escogitate le strategie militari, partirono i fiorentini per la battaglia di Montaperti (1260). Sconfitti i Guelfi, i Ghibellini attaccarono il paese saccheggiandolo e distruggendone parte della struttura muraria